domenica 5 giugno 2022

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 Facebook, i dibattiti sotto un post...

Facebook è anche un tema di confronto su varie opinioni. Deve essere chiara una cosa, tira molto più un dibattito su cosa indossava Achille Lauro a Sanremo che sul fatto che gli italiani non pagano le tasse. Comunque se uno posta qualche scritto ( breve, mi raccomando, se no  non viene letto) di natura polemica, c'è da aspettarsi un dibattito. be', sappiatelo non c'è niente di più inutile e che faccia perdere maggior tempo rispetto alla vita da vivere che un dibattito su Facebook su qualche tema. Spesso sono cose sfibranti e infinite, ognuno vuol avere ragione e si fa a  gara a chi dice le cose più intelligenti e brillanti o a chi zittisce l'interlocutore...che poi è una cosa che resta spesso nell'impressione di chi pensa di aver asfaltato gli altri. Lungi da lui l'idea che nel frattempo uno ha staccato per andare in bagno o perchè deve andare a lavorare. E infatti, proprio per questo i dibattiti durano giorni o mesi. Qualcuno scrive qualcosa, poi la replica, la controreplica e così all'infinito. Io mi arrendo subito, perchè per fortuna non vivo su Facebook, se poi questa cosa venga percepita come scarsezza di argomentazioni dialettiche a proprio vantaggio, be', lascio pure il campo a queste effimere vittorie di Pirro...ribattezzate da me di recente, vittorie dei pirla...In altre parole, se non siete d'accordo con qualcosa che ho scritto, il fatto che non controreplichi alle critiche sotto il post non vuol dire che vi snobbo. Magari ho semplicemente preferito andare a fare l'amore con la mia donna! Il fatto è che Facebook ha creato dei veri e propri professionisti, della polemica. Il semianonimato dietro la tastiera e il fatto di non aver di fronte l'interlocutore che potrebbe spaccarti la faccia, ha allevato una genìa di polemisti da tastiera che passano il tempo a mettere zizzania e insultare. Non rispondere a questi tizi serve solo a nobilitarvi e riabilitarvi come esseri umani: senti, bello, adesso ho da fare con mia moglie, è il sottotitolo di me che non rispondo...Tanto comunque non cambio idea. Se voi avete energie da sprecare nel volermi far cambiare idea, accomodatevi, il web è libero. Solo che dovete stendervi a letto, in attesa di una mia risposta, perchè non avverrà a breve e forse non avverrà del tutto. Del resto, ognuno si stende nel letto per fare ciò che più gli aggrada. Non so se mi spiego!

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 Facebook , le storie...

In cima alla pagina di Facebook dove scorre la bacheca troveremo le cosiddette "Storie". Sono foto o video in cui noi vogliamo creare una storia suggestiva. Facebook offre di poter sovrapporre alle foto o ai video dei motivi musicali. Ora, di grazia, vorrei sapere se puta caso i tizi che scelgono i motivi musicali da sovrapporre alle foto e ai video con i quali vogliamo creare una suggestione non siano per caso parenti della famiglia Addams...Se aprire le "Storie" si vedono foto di belle ragazze appena uscite dal tapis roulant della palestra sotto casa, grondanti sudore....e in sottofondo hanno Marylin Manson...cos'è, state andando a farvi succhiare il sangue dal collo? Oppure malati delle foto da viaggio che postano un selfie di quando sono andati a Barcellona con in sottofondo, "Ancora" di Eduardo De Crescenzo...oddio, se avete visto quella foto 100 volte ripostata finchè non raggiunge un adeguato numero di like, be', "ancora" come avverbio di tempo potrebbe sottolineare che persino Facebook si è rotto gli zebedei di quella foto. E postare il testo di una poesia sulla morte con lo sfondo "Da Roma a Bangkok" di Baby Kay e Giusy Ferreri? Ne volgiamo parlare. Suona più come un giudizio di critica musicale che come un esaltazione della morte....anzi, sì...del buonsenso! Mai che come sfondo della bella figliola che posta un video di lei in body superattillato e che dice qualche frasetta di circostanza per sponsorizzare la palestra Virgin Active, di Cusago, ci sia Freak di Samuele Bersani...perchè ad un certo punto del testo, canta: "ciao ciao belle tettine". Ma come sincronia, chiediamo troppo, a quelli della famiglia Addams addetti alla scelta dei brani.

Facebook, non aprite l'allegato, è un virus!

Spesso sulla bacheca i nostri contatti ci avvisano di non aprire allegati che arrivano tramite il sistema di messaggeria ( connesso a Facebook) , messenger. Si scusano, si umiliano, non sanno come giustificarsi. Rilassatevi, nessuno legge i vostri allegati!

Facebook e la perdita di contatto con la realtà!

Una volta postavo molte cose su Facebook. Postavo i miei selfie, postavo i piatti che cucinavo, postavo i piatti che mangiavo al ristorante, postavo le foto della mia ragazza, postavo la foto di me che andavo al centro commerciale, postavo la foto della neve, della pioggia, del sole, del cielo stellato, dei comizi, delle manifestazioni, delle camminate, delle frasi nei gabinetti pubblici ( a proposito, sono curioso di sapere quale mentecatto scrive col pennarello un pò ovunque, a Milano, in bagni pubblici, stazioni, fermate di tram, "Allah culo")...postavo le foto del mare mentre ero in vacanza per fare invidia ai miei colleghi che ancora non erano in vacanza e dovevano lavorare, postavo le foto della tangenziale intasata così potevo arrivare in ritardo al lavoro ( era un prova), postavo le foto di politici per insultarli, postavo le foto dei miei eroi...poi ho incominciato a postare foto di copertine di libri, miei o non miei, poco importava e , magicamente, il numero dei like è sceso a percentuali da prefissi telefonici. Ma la domanda che mi pongo adesso è: ma quanto tempo della mia vita ho perso a fare queste cose inutili? L'ho pensato mentre ero al parco delle cave a camminare a Milano, immerso nella natura...ad un certo punto è apparso sullo sfondo il lago, che da dove stavo passando, in un viottolo che si insinuava in mezzo agli alberi tipo percorso da vietcong in giungla vietnamita e subito ho pensato: faccio una foto e la metto su Facebook. Ma pensate che una foto su Facebook possa trasmettere tutta la bellezza che ho provato in quel momento? Pensate che una foto su Facebook potesse trasmettere i profumi del bosco che hanno esaltato le mie narici in quel momento? Solo quei secondi per tirare fuori lo smartphone e impostarlo per fare la foto mi hanno sottratto preziosi momenti di bellezza e di vita. Mentre mi preparavo a fare la foto al lago, è passato un airone cenerino, in volo e ha emesso un verso che nelle mie orecchie è riecheggiato come una pernacchia: ben ti sta, ti sei perso una delle cose più belle della tua giornata!





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 Facebook: la fregola di postare qualcosa per forza... Postare qualcosa per forza, per far vedere che giri, viaggi, mangi, fai cose, incontr...