Facebook, il social degli over ( e uno sguardo agli altri social network).
Come detto all'inizio, quindici o vent'anni fa, Facebook era il social più usato dai giovani. Nel corso dell'ultimo vent'ennio, sono sorti altri social che sono molto o poco frequentati in relazione alla fascia d'età degli utenti. Facebook è diventato un social per over 40 o 50 , o addirittura per Baby Boomers, quelli della generazione nata negli anni '40. Questi ultimi usano Facebook per la curiosità di cercare persone che frequentavano da giovani. Non tanto per rimorchiare, credo, nonostante i progressi nella chimica farmaceutica, quanto per vedere se sono ancora vivi. Per la maggior parte, invece, Facebook è frequentata da over 40 e over 50. Io faccio parte degli over 50. Per cui cerco amiche d'infanzia che non siano sposate o siano vedove, per vedere se devo ricorrere ai progressi della chimica farmaceutica o ancora no. Gli altri social sono frequentati da utenti che hanno altre fasce d'età. Tik Tok da utenti che hanno dai 16 ai 25 anni ( le eccezioni non mancano, ma rientrano nel novero delle attrazioni comiche del social), Instagram invece, in prevalenza, è frequentato da utendi dai 25 ai 40 anni massimo: tranne se non sei, quel tale, Gianluca Vacchi e hai tanti di quei soldi e tempo libero da sembrare fico anche a 50 anni. Lui crede per il fisico scolpito. Qualcuno gli dica che è per le modelle di cui si circonda in foto e video, non si sa mai si sia convinto che non sia così. Su Instagram se non hai gli addominali a tavoletta di cioccolato fondente e non fai almeno 600 trazioni alla sbarra, non ti ci mettere nemmeno. Poi c'è Twitter. Twitter è un social dove si postano frasi che non possono superare un certo numero di caratteri e mostra contenuti prevalentemente politici. E' la palestra preferita dai leoni da tastiera, il tempio delle offese gratuite, il luogo dove Italia Viva di Renzi sembra il partito di maggioranza relativa. Poi c'è Youtube. Su
Youtube , ma anche su Instagram e Tik Tok, mi dicono, che puoi anche fare soldi. Ma per fare soldi devi diventare uno “Youtuber”, che normalmente significa iscritto a
Youtube ma questo termine ormai sta diventando, per sineddoche, sinonimo di
“Attrazione della Rete.” In prevalenza si tratta di ragazzi giovani capaci di attrarre milioni di utenti iscritti a loro volta a Youtube, giovanissimi a loro volta. Questi adorano, letteralmente, i video che postano gli “Youtubers”. Ma devi essere giovanissimo e postare video, che ne so, di robottini da te progettati che combattono fra loro o video comici in cui si assiste a scherzi che non farebbero ridere nemmeno un prete mentre qualcuno gli solleticasse le ascelle con una piuma d'oca. O infine video in cui si commentano videogiochi. Questi ultimi, “spaccano”, come dicono i suddetti giovani. Come facciano ad avere successo ed ad avere così tante visualizzazioni, resta per me un mistero. Volete un esempio? Ho visto un video di uno di questi famigerati Youtuber in cui si rideva di alcuni surfisti, filmati nelle Hawai, che cadevano dal surf in mezzo alle onde. In sottofondo alle immagini lo Youtuber che commentava questo suo video rideva a crepapelle. Invece a me avrebbe fatto ridere vedere la faccia di questo quando qualcuno dei surfisti ripresi lo avesse incontrato dal vivo, un po' di tempo dopo. Questo sì, mi avrebbe fatto ridere a crepapelle.
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