Facebook, ha spalancato le porte agli opinionisti da bar che bevono a casa...
Facebook, l'abbiamo detto mille volte in mille luoghi, è un fornitore di connessione. Poi l'utente riversa sul suo diario e nella bacheca generale tutto quello che vuole: informazioni, foto, battute, slogan, aforismi, ma anche e soprattutto opinioni. Va da sé che in un paese come il nostro dove 60 milioni di italiani pensano di essere presidenti del consiglio, allenatori della nazionale di calcio, presidenti o segretari di partito o capi della Confindustria, fornire uno strumento di diffusione delle proprie opioni come Facebook diventi una vera e propria manna per gli opinionisti da bar. Sapete quelli che una volta incontravate al bar e su qualsiasi argomento voi stavate discettando si inserivano per dire la loro? Ora stanno tutti su Facebook, nei bar non ci va più nessuno. E non per il Covid, fidatevi. Non devono neanche andare nei bar con le bariste bone, perchè le trovano su Facebook e possono persino chattarci insieme. Salvo poi scoprire che chattavano con Amadou Selassie, ossia un senegalese che si nascondeva dietro un'identità falsa. Faccio per dire, i nomi possono essere diversi, non lo sapremo mai. Così, a seconda degli argomenti attuali, tutti si sentono liberi di scrivere su Facebook la loro baggianata di turno. Non importa se siate ragionieri, geometri, architetti o professori universitari. Ci caschiamo tutti. Il dito trema sulla tastiera e reclama di esprimersi. E giù commenti, dibattiti, gente che vuole aver ragione a tutti i costi... passano le ore...e voi avete trascurato la vostra famiglia, i figli, le fidanzate, le amanti e tutto quanto poteva mettervi in contatto con il concetto di fare davvero qualcosa di utile per se stessi.
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