Facebook: la fregola di postare qualcosa per forza...
Postare qualcosa per forza, per far vedere che giri, viaggi, mangi, fai cose, incontri persone, che non stai a casa a farti le seghe o a pettinarti le Barbies ( che insulsa metafora da pornostar anni '70). Ed è così che si incorre nella bulimia di cose da postare: è successo a me che nella fregola di postare una foto della statua di Montanelli sita negli omonimi giardini a Milano, mi sono beccato del pubblicizzatore di violentatori di minorenni. In riferimento alla nota vicenda del Montanelli fascista che sposò una minorenne eritrea.
Facebook, chi decide cosa è arte?
Un'altra volta ho postato un video in metropolitana che ritraeva una bella ragazza, di schiena, mentre smanettava sullo smartphone si reggeva dagli scossoni della metro reggendosi ad un palo dove di solito ci si appoggia con le mani, impugnandolo con le chiappe. Due minuti dopo ho perso alcuni followers. In questo caso le reazioni negative mi sono sembrate esagerate. In fondo fare la diretta di video potrebbe servire a mostrare cosa isolano i tuoi occhi in giro. Che colpa ne ho se i miei hanno isolato quella che secondo me era una performance artistica che non aveva nulla di volgare? Perhè non dovrebbe essere arte? L'arte è solo quando viene esibita durante una trasmissione tv da persone già note? Perchè non è arte se la mostra un semplice utente di Facebook? La risposta nasce spontanea: perchè è più facile attaccare un utente politicamente non potente che qualcuno che può querelarti. Nel frattempo, mentre vergo queste poche considerazione, secondo la famigerata legge di Murphy, attendo una querela dalla lapdancer involontaria in metropolitana...
Facebook, reel...
I reel, già detto, forse, sed repetita adiuvant, sono video che durano dai 30 secondi al minuto. Facebook dà la possibilità di girare questi minivideo e di postarli immediatamente dopo averli girati.
Una vota ho girato un piccolo video sul naviglio di Corsico. Appena sotto la superficie dell'acqua del naviglio, un pesce enorme ceca di catturare mosche o affini. Io non essendo un esperto ittico di acque dolci, per la mia origine marittima, ho scritto che si trattava di una trota. Intitolando il Reel, Supertrota nel naviglio di Corsico ( il pesce era davvero enorme). Subito dopo si sono scatenati i commenti sarcastici, in sequenza e stucchevolmente a mò di eco, quasi tutti uguali, che suonavano più o meno così: " ma come si fa a scambiare un cavedano per una trota?". Tutti i commenti erano corredati del classico emoj a forma di faccina che sghignazza. La sequenza dei commenti tutti simili, quasi identici, tra loro, li ha fatti sembrare più comici del mio fraintendimento. A quel punto, non solo non ho cambiato il titolo al Reel ( anche perchè non so come si faccia, risata), ma mi è sembrato persino superfluo replicare agli esperti di pesci d'acqua dolce che ho visto molti di loro, negli anni, aprire ricci mascolini ( che non hanno dentro uova) perchè non li sapevano distinguere dalle femmine. Mi è bastato vedere la sequenza infinita dei vari " ma è un cavedano", " è un cavedano", "cavedano", "come si fa a non capire che è un cavedano"...l'esercito dei pappagalli virtuali che applaudono quando qualcuno viene messo alla gogna mediatica per poi scappare davanti al primo cane senza guinzaglio che gli si para davanti...