martedì 17 maggio 2022

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Facebook, tu metti mi piace a me che io metto mi piace a te...


Dunque, i like ai post che mettiamo sulla nostra pagina sono uno strumento che agisce attivando la dopamina. Questa sostanza genera soddisfazioneo, perlomeno, una certa qual forma di soddisfazione che per taluni coincide con la felicità. Chi ha inventato Facebook, questo meccanismo lo conosce bene, per questo non gli darò un like. Direi che tutta la faccenda è un solenne imbroglio. Tutti quelli che si sono creati un profilo su Facebook lo hanno fatto per mostrare se stessi, o meglio, la migliore versione di se stessi. E' naturale che anelino all'approvazione sociale virtuale. Ma questo meccanismo del like, vediamo come funziona, veramente. Se scrivi qualcosa di geniale o posti una bella foto, spesso i tuoi contatti sono portati a suggellare il tuo stato con un like. Ma se vuoi veramente prendere valanghe di like, delle due l'una, o metti like a manetta a tutto ciò che hanno postato i tuoi contatti, inclusi gatti, piatti di rigatoni, selfie da fighi tagliando dalla foto la pancia, fiori di campo, cani, ancora gatti, generando una sorta di obbligazione morale, oppure te li compri. Come? Mandando un invito su messenger ( il sistema di messaggistica privato sempre di Facebook, per chi non lo sapesse) ai tuoi contatti con la preghiera di suggellare la poesiola postata, o le frasi ad effetto, o la foto di un selfie o, perchè no, di un dipinto, di una scultura o del tuo arrivo al 125 esimo posto nella maratona di Barnalda ( lo so, Bernarda è il paese d'origine di Francis Ford Coppola, non vi alterate, da quelle parti). Lo scopo e far vedere agli altri che il tuo post ha preso una valanga di like. Un trucco bello e buono, perchè si basa sulla fiducia che i tuoi contatti hanno riposto in te e guai a non aderire...se la segnano a vita! E' un po' come vincere i cento metri contro altri concorrenti che hanno i piedi infilati nei sacchi. Soddisfatti voi! E, ovviamente, nella rincorsa al like, ricavata dal mettere i like agli altri, te ne freghi altamente di cosa hanno postato...incorrendo spesso e volentieri nel ridicolo e nell'incoerenza: adesempio un mio contatto fascista dichiarato, ha messo un like al mio post in favore dei partigiani sul 25 aprile, perchè voleva che un suo post in cui era ritratto a spolparsi un maialino sardo, venisse suffragato dal maggior numero di like possibili. Non ce la possiamo fare. Da tutto ciò, ne deriva, che se volessimo leggere veramente tutto e metterci un like perchè lo abbiamo, letto o guardato realmente, dovremmo vivere su Facebook. Come si fa quindi ad esaltarsi per un post che ha totalizzato 400 like, quando l'ottanta per cento li hai presi in questo modo? Più che dopamina qui entra in azione la stupidera.


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