martedì 17 maggio 2022

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Facebook, tipologie di utenti.


Dunque, su Facebook ci sono diverse tipologie di utenti. Alcuni si iscrivono per crearsi una propria bolla che li faccia sentire qualcuno, perchè nella vita reale probabilmente si sentono dele merde( viviamo inn una società di questo tipo, che ti fa sentire un inetto se non sei considerato socialmente. Ma questo è un altro tema). Se ti circondi di contatti amici o compacenti che approvano le cose che scrivi o posti, hai come l'impressione che esista un mondo per cui tu conti veramente e che in questo mondo la tua opinione conti davvero. Purtroppo non è affatto così. Puoi vivere nella tua bolla dorata virtuale e sentirti qualcuno, però poi fuori prendi calci nel di dietro da tutti. Be', due domandine me le farei, a questo punto. Poi ci sono quelli che hanno la fissa del cercare gli amici d'infanzia, i compagni di scuola, i compagni di pallone, quelli di biliardo e di freccette al pub, che una volta, in pieno delirio alcolico, hai centrato nei glutei. Per esperienza diretta, in questo caso, quelli che ti tenevano sul grugno prima non vedo perchè dovrebbero cambiare opinione su di te. Magari tu sei cresciuto, sei maturato, sei cambiato, ma non aspettarti che valga per tutti. Qualcuno può essersi involuto, non è detto. Io per esempio avevo degli amici che leggevano libri, erano impegnati nel sociale, poi d'improvviso, una volta sposati, non leggono più, non si interessano più di nulla a meno che non riguardi la stretta cerchia della propria famiglia e dei propri interessi. Avevo un amico che all'università mi stressava per vendermi il giornale “Lotta Comunista”. Lo trovai su Facebook che viveva a Roma, si era sposato e lavorava per Mac Donald. Era laureato in chimica e indovinate che lavoro faceva per Mac Donald ( me lo confessò candidamente dimenticandosi del giornale che vendeva e forse non leggeva, mi viene da chiedermi a questo punto)? Come chimico studiava sapori che creassero dipendenza nei clienti. Sapori che, assaporati nell'infanzia, uno , proustianamente, avrebbe ricercato ossessivamente anche da adulto. Ricordate la “madelain” di Poust, quel biscotto che evocava mille ricordi, che ha fatto scuola in letteratura ma anche evidentemente nella chimica gastronomica? Io mi rocordo i panini di Mimino, sotto casa, con tonno e giardiniera, quelli si che erano sapori...e potrai girare tutto il mondo non li ritroverai più. Nemmeno i panini a 500 lire, se è per questo. Poi ci sono quelli che si mettono su Facebook per farsi invidiare. Sono una genia molto estesa. Postano foto di eventi a cui partecipano, alcuni anche culturali, ma soprattutto mondani. Viaggi fantasmagorici e tropicali, con primi piani di aragoste , ostriche e caviale. Oppure postano foto di se stessi in barca, al mare, mentre solcano l'adriatico, correndandole di commenti beffardi nei confronti di quelli del sud che per necessità o scelta sono emigrati al nord, a Milano in special modo. Il fatto che solchino mari completamente privi ormai di ricci( del tutto eradicati dalla pesca indiscriminata per soddisfare l'industria del ricciosul mare) e che il mare in cui si bagnano sia inquinato di coli fecali provenienti dai loro stessi cessi delle loro stesse ville abusive costruite sul mare, pieno di catrame e di diossina di relitti di navi affondate e mai recuperate, che quel mare sia una discarica abusiva di Eternit , che a Manfredonia , faccio un esempio, in Puglia, l'Enichem ha riversato per anni rifiuti chimici senza nessun depuratore a filtrare e che a Taranto ci sia l'Ilva e a Cerano, vicino Brindisi, ci sia una Centrale a Carbone, aggiungendo i mille sansifici che svaporano nell'aria veleni ad libitum , non li scoraggia di certo. Potrebbero fare il bagno nei liquami e dire che è argilla., pur di farsi invidiare. Io ho parlato della Puglia, perchè conosco bene la mia terra, ma queste considrazioni si possono fare per mille altri posti. Come per esempio accade in Sicilia con i coli fecali che da dieci anni imperversano sulle coste di molti areali marini. Poi, ancora, ci sono i voyeur. Quelli che stanno su Facebook per farsi i fatti degli altri ( dimenticando però che gli atri mettono solo fatti positivi ed esaltanti o spacciati come tali) e non postano mai nulla di se stessi. Solo qualche rara foto per lo più insignificante, con l'intento di far sapere a tutti, che loro ci sono e che guardano. E ancora ci sono quelli che , Facebook fa schifo e che mettono in pausa il profilo per mesi, poi riappaiono, poi scompaiono, perchè magari si stressano a vedere che agli altri va tutto a gonfie vele, che sono felici e ridono su una barca a vela pasteggiando a champagne. Tanto non sapranno mai che la barca è a noleggio o che lo champagne è spumante d'hard discount. E però riappaiono sempre...la curiosità è troppa e non ce la fanno mai a cancellarsi del tutto. E io? Io sono uno che c'è cascato e lotta per un uso meno banale possibile di questo mezzo. Ma so già che ho fallito, perchè se cerchi di usare Facebook in modo virtuoso, fai come quello che vuole fumare di qualità e lo fa con sigarette di marca e solo quando ne ha voglia. Ma la nicotina non ti consente questa gestione del fumo, la nicotina dà effetti solo se ne fumi sempre...ogni giorno. Altrimenti non c'è gusto.


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